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🎥#elettritv💻📲 BANDA BASSOTTI: #ROMPIAMOILSILENZIO con #messaggi e #foto di #SOLIDARIETÀ Diamo voce alle richieste di #GrupYorum e #MustafaKoçak #AVANTIUNITI✊ #HLVS Per #heli̇nbölek ✊🏼 @Grup_YORUM #freegrupyorum #rompiilsilenzio #internazionalismo

“Alcuni compagni in Italia hanno deciso di fare lo sciopero della fame di un giorno venerdì 10 aprile in memoria di Helin Bolek e in solidarietà con Grup Yorum e Mustafa Kocak. Chiunque può unirsi e, se vuole, mettere la propria foto sul profilo con il seguente testo: “Sciopero della fame di un giorno in solidarietà con Grup Yorum e Mustafa Kocak. Vogliamo che la voce del popolo torni a cantare. Vogliamo giustizia. #FreeGrupYorum #FreeMustafaKocak” dal Post Facebook

ALBUM FOTOGRAFICO [FOTO]

>> LA LETTERA INVIATA A L”HUMANITE’ – LETTRE D’IBRAHIM GÖKÇEK – Domenica 26 Aprila 2020 https://www.elettrisonanti.net/2020/04/10/turchia-il-bassista-ibrahim-gokcek-dei-grup-yorum-continua-lo-sciopero-della-fame/

>> https://www.elettrisonanti.net/2020/05/07/il-bassista-dei-grup-yorum-ibrahim-gokcek-e-morto-dopo-323-giorni-di-sciopero-della-fame-in-turchia/

>> https://www.elettrisonanti.net/2020/04/05/la-cantante-turca-helin-bolek-morta-grup-yorum-accusati-di-terrorismo/

>> https://www.elettrisonanti.net/2019/10/24/turchia-carcere-per-chi-canta-canzoni-in-lingua-curda/

Emblematico il caso di un’altra musicista, la cantante curda Nudem Durak in prigione ormai da cinque anni. Soltanto per aver cantato e insegnato musica in curdo, la sua lingua madre. Attualmente detenuta nella prigione chiusa di Mardin, in base alla condanna subita (19 anni) dovrebbe tornare in libertà nel 2034. Nata a Cizre, Nuden Durak insegnava ai bambini della sua città i canti tradizionali. Ovviamente in lingua curda. Arrestata nel 2015, era stata condannata in un primo tempo a dieci anni (per aver “promosso propaganda curda”). L’anno successivo, senza nemmeno nuove accuse, la sua pena venne praticamente raddoppiata.
Fino a non molti anni fa (almeno ai novanta del secolo scorso) perfino la parola “curdo” era proibita. Cantare in curdo poi, assolutamente impensabile.

[VIGNETTA IN BASSO] Channel Draw di Gianluca Costantini artista ed attivista internazionale che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno. Censurato per una vignetta sul web dal governo turco di Erdogan il 24 luglio 2016
>> https://www.gianlucacostantini.com/

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Nûdem Durak è una cantante di etnia curda che vive a #Cizre, nella valle del fiume Tigri in #Turchia. È famosa in tutta la sua comunità per l’insegnamento di canti popolari locali in lingua curda ai bambini piccoli. I curdi sono una delle minoranze più perseguitate della Turchia, con una lunga storia di tensioni con i governi di Turchia, Iraq e Siria, dove vivono considerati minoranze. Fino al 1991, la lingua curda era completamente vietata in Turchia. Una legge approvata quell’anno consente la lingua per la comunicazione ma vieta la “diffusione della propaganda” volutamente vaga. Nûdem è famosa nella sua città natale, Cizre, vicino ai confini iracheno e siriano, per aver suonato la sua chitarra e cantato in pubblico, oltre ad insegnare canzoni popolari curde ai bambini. Puoi vedere Nûdem cantare in curdo qui.https://www.youtube.com/watch?v=qcA4QLmd0_s Per il governo turco, che ha persino vietato la parola “curdo” fino agli anni ’90 chiamandoli invece “turchi di montagna” semplicemente cantare era inaccettabile. Nûdem è stata arrestata nel 2015 e accusata della vaga idea di propaganda curda perché le canzoni che cantava erano nella sua lingua. Nell’aprile 2015, Nûdem Durak è stata condannata a dieci anni e mezzo di carcere per l’accusa di “promozione della propaganda curda”, esibendosi nella sua lingua madre. Nel luglio 2016, senza ulteriori accuse o condanne, la sua pena è stata aumentata a 19 anni. Gli amici riferiscono che era stata ricercata dalla polizia almeno dal 2014. La cantante è stata arrestata insieme ad altre tre donne, ma sono state liberate. Nûdem Durak è attualmente detenuta nella prigione di alta sicurezza tipo E a Mardin, in Turchia, dove è previsto che rimanga fino al settembre 2034. (testo di @elettritv ******************** @kedistan_magazine @zehra____dogan #turkey

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