Festival_bande_di_strada_storia_buskers_collevecchio
🎥#elettritv📲💻 «c’e’ chi al mondo si nasconde dietro maschere e apparenza, a fin che di lui si dica che brav’uomo che eleganza, servon guanti sulle mani, sotto al sole lindi e pinti, per nascondere macchie di malefatte e loschi inganni, per confondere le acque e sembrare piu’ importanti? una giacca e una cravatta e guadagni cento punti, che nel gioco delle parti l’importante e’ stare in alto! poco conta chi sta sotto dietro a destra oppure accanto, testa china a chi comanda, sempre pronti a mendicare ogni briciola che cade dai banchetti del potere, noi indossiam busti vestiti colorati e poco seri, perche’ ognuno ha il suo colore e dimostrarlo andiamo fieri, come umil servitori guanti bianchi su ogni mano, perche’ quando un sogno arriva non deve scappar lontano, e un regalo di un sorriso noi vogliamo ringraziare, e per questo sopra il viso cappelli e piume da far sognare, che son pronti con ardore a inchinarsi e ringraziare, ogni volta che rivive la magia del carnevale, quel momento eccezionale paradosso della vita, in cui ognuno e’ cio’ che vuole e il mondo va patas arriba!! Murga Patas Arriba»
Inizia nell’estate del 2008 sull’isola di Ponza la storia del Festival delle Bande di Strada, quando Simona Geraci ospite del cantautore e bassista Glauco Borrelli incontra alcuni musicisti della banda di strada “marching band” romana Pink Puffers tra cui l’artista Annamaria Leonardi. L’idea trova spazio tra alcuni cittadini del Comune di Collevecchio 1.500 abitanti divisi in tre paesi nella Valle del Tevere, che l’anno precedente si erano costituiti nel gruppo informale Energie Comuni, dopo che l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Enzo Rossi, detto “er fettuccia de Zagarolo [VIDEO] o il podesta'” amico della destra romana, aveva chiuso la Saletta 2001, uno spazio comunale recuperato dal degrado utilizzato per attivita’ musicali sociali e culturali, aveva danneggiato irreparabilmente il sito archeologico di Grappignano [Foto 1, 2] per costruire “L’isola del Possibile” una clinica privata di 200 ettari proposta dall’associazione Anadimi onlus [Foto 1,2,3,] con fondi di non chiara provenienza; “da Messina” disse in un consiglio comunale l’ex sindaco, da costruire sui terrazzi fluviali del Tevere vicino l’area di sosta Flamina dell’Autostrada del Sole A1, di fronte la confluenza del fiume Treja e del torrente Aia nel Tevere, ed ancora espresso la follia di recidere il contratto con l’acquedotto del peschiera, per aver affidato i tanti cantieri direttamente, senza gare d’appalto, poi messi sotto sequestro e per aver acconsentito di scogliere l’Unione dei Comuni della Valle del Tevere tra Magliano S, Collevecchio e Stimigliano, scioglimento proposto dal sindaco Gilardi di quest’ultimo paese. L’ex sindaco Enzo Rossi e’ poi stato interdetto perpetuamente dai pubblici uffici, gia’ coinvolto da CT del Coni nel processo Conconi per lo scandalo del Doping EPOMuscoli Fiale e Tricolore“.
Per coinvolgere il piccolo territorio, diviso in tre paesi, Poggio Sommavilla a ridosso del Tevere, di elevato interesse archeologico, Cicignano borgo caratterizzato da una cinta muraria circolare “tonna tonna” costituita dal centro storico stesso ai confini con l’Umbria e Collevecchio al centro, e’ stato suggerito all’ideatrice Simona Geraci, ex ufficio stampa centrale del PCI, di proporre l’idea del Festival alla Banda Musicale cittadina di Collevecchio, sia perche’ e’ una realta’ musicale del Comune ed un riferimento musicale di diverse comunita’ tra il Lazio e l’Umbria, sia perche’ per il finaziamento del progetto c’era bisogno di un associazione regolarmente attiva da due anni. Contattato il direttivo della Banda di Collevecchio da Simona Geraci, a primavera del 2009 dopo una preliminare riunione, risposero che loro gia’ facevano Festival, intendendo la manifestazione come raduno bandistico e che nell’anno precedente era stata invitata a Collevecchio la Banda Musicale di Cesi un paese della vicina conca ternana. Successivamente nel 2009 dopo che il gruppo informale Energie Comuni ha strutturato il progetto in sintonia con piu’ cittadini si e’ arrivati alla mediazione e prese di posizioni forti con il direttivo della Banda Musicale cittadina di Collevecchio riuscendo a costituire l’embrione di un Festival di Bande di Strada, un Buskers.
Lo scopo del Festival oltre a coinvolgere le bande di strada “marching band”, era quello di dare spazio a tutti i gruppi musicali di tutti i generi, gli artisti di strada, le attivita’ artigiane ed enogastronomiche per la promozione sostenibile e la tutela del territorio attraverso la partecipazione democratica decisionale. Costruire un vero e proprio laboratorio itinerante tra tutti i partecipanti, gli spettatori e gli artisti utilizzando come palcoscenico i centri storici e le bellezze paesaggistiche, archeologiche, foloro faunistiche, enogastronomiche e culturali inizialmente nel comune di Collevecchio, con l’idea di itinerare anche nella valle del Tevere e il centro italia.
Nei primi due anni e’ stata avviata dagli organizzatori una rete culturale, sono state contattate le bande di strada e gli artisti, costituito il mercatino, avviati gli stand gastronomici della festa grazie al lavoro di cittadini volontari e del comitato civico di Poggio Sommavilla, aperto il sito e la grafica dagli hackers di memefarmes di Roma, utilizzata per i manifesti e volantini, in riferimento al logo disegnato da Giammarco Pinardi, costituito un ufficio stampa che ha contattato le realta’ mediadiche del centro italia.
Negli anni successivi e’ giunta notizia di una progressiva stagnazione del Festival, diminuzione di affluenza di pubblico, dovuta anche ad un’ epurazione da parte del direttivo della Banda Musicale cittadina di Collevecchio che di fatto si e’ posta come l’organizzatrice del Festival, la cancellazione di tutti gli amministratori della pagina Ufficiale Facebook Bande di Strada in modo unilaterale, metodo usato gia’ dalla fine degli anni 90 per la scalata del nuovo direttivo, facendo gioco sul fatto che la Banda Musicale di Collevecchio e’ l’associazione proponente per i finanziamenti pubblici, snaturando il senso della comune partecipazione decisonale cittadina, riducendo il Buskers a un mero raduno bandistico di epoche che appartengono al passato…..
Il resto lo raccontano i [VIDEO] !!

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