Luca_Mercalli_smentisce_rubbia_sul_cambiamento_climatico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

🎥#elettritv📲💻 Non ci sono più le quattro stagioni – Luca Mercalli e Banda Osiris e’ un tormentone da dizionario dei luoghi comuni, ne parlava già Leopardi. Ma letteratura, arte e musica possono anche aiutare a comprendere i cambiamenti climatici: I pittori fiamminghi e Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi ci raccontano la piccola età glaciale fra Seicento e Settecento, che fu un capriccio naturale. E cosa scriveremo noi, umani della rivoluzione industriale, artefici del riscaldamento globale? Come sarà il mondo di domani se non prendiamo coscienza del più grande cambiamento che mai sia stato indotto dai nostri consumi sull’ambiente globale? Di sicuro non avremo più le stesse stagioni del passato…

Luca Mercalli smentisce Carlo Rubbia sul cambiamento climatico nella trasmissione Popolo Sovrano RAI [VIDEO]

Eva Giovannini: Io che non sono una scenziata, ho visto un vecchio discorso che fece Carlo Rubbia premio nobel per la fisica, ascoltato, udito alla camera disse; Annibale è venuto con gli elefanti in italia attraverso le Alpi e allora c’era un grado e mezzo in meno rispetto ad oggi…. l’ha detto Rubbia in parlamento c’è un video, insomma, che lo testimonia.
Allora io dico c’è un mondo di negazionisti, non Rubbia naturalmente, che su una serie paragoni con il passato, apro una micro parentesi politica, al fatto che ci sono intere forze politiche in europa e anche al di là dell’atlantico che negano il surriscaldamento globale, che si attaccano a questa cosa e dicono non è vero nulla. E’ possibile che anche su questo la politica si divida e il mondo della scienza in qualche modo anche? prego!
Luca Mercalli: Allora intanto vedete, già soltanto questa sera stiamo facendo un gran minestrone mettendo insieme una quantità di sollecitazioni che non aiutano, chi non sa nulla del riscaldamento globale a farsi un’idea.
La scienza ha capito tutte queste cose ma per spiegarle occorre del tempo, occorre della concentrazione, occorre dell’attenzione, e non si può far parlare tutti su tutte le cose, compreso Rubbia, è un premio nobel per la fisica ma su altri argomenti è espertissimo del Bosone di higgs sul quale io non capisco una cippa, ma non capisce lui una cippa di clima, quando parla di clima Rubbia ha fatto degli errori e come scienziato serio quale io riconosco che sia, dovrebbe dire; «quel giorno lì avevo bevuto avevo delle cose strane per la testa, non ho studiato i dati scientifici pubblicati sulle riviste internazionali» con peer review cioè con revisione dei pari, parlo di Annibale perché me l’ha tirato fuori; uno Annibale non sappiamo nemmeno dove è passato, ha valicato le alpi nel 218 a.c. ma se Rubbia, che forse ha fatto il liceo classico o scientifico, chi losa, avesse studiato Polibio (Polibio, III, 56.3; III, 60.2-3.) e Tito Livio (Livio, XXI, 35.7-8.) troverà scritto che ha trovato freddo non caldo, perché c’è scritto in Tito Livio e in Polibio che l’esercito dei cartaginesi valica le alpi in tardo autunno scivolando sui nevai di neve vecchia coperti da neve fresca perdendo quasi tutti gli elefanti e soffrendo per il freddo. A parte il fatto che poi il clima non si ricostruisce con un fatto di cronaca di un solo anno, per fortuna abbiamo le indagini paleoclimatologiche che grazie ai cosidetti proxy data cioè dati vicarianti cioè non i dati dei termometri ma i dati di processi naturali che mantengono una memoria del clima come i termometri isotopici per esempio, la differente distribuzione di isotopi dell’ossigeno o del berillio insomma abbiamo tanti metodi, pollini fossili, gli anelli degli alberi, i ghiacciai i licheni possiamo ricostruire il clima anche per alcune centinaia di migliaia di anni o fino milioni di anni fa senza bisogno di guardare questo caso che è più unico, una novella e che per giunta dice che faceva freddo anche se riferito a un solo episodio. Oggi la ricerca climatologica è chiara ed è unanime e sempre più ogni giorno vengono pubblicati i lavori che confermano questa visione, da parte di una comunità scientifica estesa che non è fatta solo dai fisici dell’atmosfera e dai climatologi ma ormai dai cosiddetti scienziati del sistema terra, che studiano tutti i processi fisico, chimici, biogeochimici, che contraddistinguono il funzionamento del nostro pianeta che ci tiene e in vita, ricordiamoci questo!
Alessandro Sortino: Quanto tempo abbiamo per salvare il pianeta? si sa quanto tempo?
Luca Mercalli: Senza natura non si mangia non si beve non si respira, poi c’è un’economia che deve essere un mezzo per renderci la vita più facile migliore ma non deve uscire dai limiti planetari, se si esce da quei limiti di arrivano una serie di conseguenze che spaccano la schiena soprattutto a quelli che verranno dopo….
Alessandro Sortino: Quanto tempo abbiamo secondo lei?
Luca Mercalli: Il tempo non ce l’abbiamo piu’, perché siamo già dentro il problema il tempo di correggere questa situazione era 40 anni fa non l’abbiamo fatto già discutendo su questioni di lana caprina a questo punto possiamo solo minimizzare i danni per i nostri ragazzi a fine secolo c’è 2 gradi o cinque gradi, oppure, mezzo metro di mare o un metro e venti, questi sono i dati fondamentali più tutti gli inquinanti, non dimentichiamo la plastica negli oceani gli interferenti endocrini la concentrazione di mercurio nelle acque l’inquinamento nei suoli, l’eccessiva cementificazione, la deforestazione delle foreste tropicali, lo squilibrio del ciclo dell’azoto, lo squilibrio del ciclo del fosforo, il buco dell’ozono, per fortuna l’unico sotto controllo grazie al protocollo di montreal del 1987, l’eccessivo uso di acqua dolce, queste sono le linee fondamentali ….. dell’istituto per la resilienza dell’università di stoccolma e sono gli indicatori del funzionamento dell’astronave terra, se vanno a pezzi questi si collassa punto e basta.
Eva Giovannini: Va bene Mercalli credo che sia un messaggio chiarissimo

>> Società Meteorologica Italiana Luca Mercalli
>> NIMBUS,RIVISTA DI METEOROLOGIA, CLIMA E GHIACCIAI http://www.nimbus.it/
>> DUEMILA ANNI DI CLIMA IN VAL DI SUSA Cat Berro D., Mercalli L. Societa’ Meteorologica Subalpina , 2018 Le glaciazioni del passato, il possibile passaggio di Annibale in un’annata fresca e nevosa (218 a.C.)

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* Costatata la irreperibilità in internet sui siti della televisione di stato RAI Play di queste importanti dichiarazioni pubbliche dello scenziato metereologo, climatologo, Luca Mercalli di assoluta priorità per la sicurezza dello stato italiano e del pianeta terra, costatata la censura da parte della RAI per violazione di copyright del video caricato sul canale YouTube di #elettritv delle dichiarazioni pubbliche di Luca Mercalli, le stesse dichiarazioni vengono pubblicate in questa pagina con licenza libera creative commons

 

 

 

 

 

 

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