🎥#ELETTRITV💻📲 Buonasera a tutti! Noi siamo i Tv Lumière, una band dell’Umbria del Sud al confine con il Lazio, diciamo Tiber Valley, i nostri nomi sono Federico, Marta, Ferruccio e Yuri. Suoniamo in questo progetto che è nato nel 2001, quindi sono circa 25 anni che suoniamo insieme. Abbiamo pubblicato cinque dischi, l’ultimo lo scorso anno e noi questa sera abbiamo presentato una versione sperimentale con nostri brani soprattutto dell’ultimo disco, ma anche un po’ più vecchi e li abbiamo riproposti in una versione elettroacustica sperimententale, con l’utilizzo di vari strumenti, la Lapsteel a varie effettistiche per chitarra, una chitarra acustica, una batteria in formato ridotto e un sint che ha suonato Marta che ha riprodotto il basso attraverso i suoni della tastiera degli strumenti che ha suonato Marta. Abbiamo riadattato e riarrangiato tutti i pezzi, questi quattro cinque brani che abbiamo suonato con l’intento di preparare anche dei live in futuro per presentare un piccolo tour in locali adeguati, diciamo, stile un po’ più intimo e minimale e quindi a breve proporremo altri live che riguardano questa formazione, con queste differenziazioni rispetto alla norma. Le canzoni che abbiamo suonato, alcune dei dischi un po’ più vecchi tipo Transoceanica, che e’ una canzone che è uscita nel 2011, se non vado errato, e con a seguire Fondo alle ancore che sarebbe la prosecuzione di Transoceanica come storia, cioè una storia che partiva con Transoceanica e poi si conclude con Fondo alle ancore in un disco del 2019. E poi abbiamo suonato tre brani più recenti appartenenti all’ultimo album che abbiamo prodotto, ovvero Il Gioco del silenzio uscito lo scorso anno. Detto questo, io potrei passare la parola a qualcun altro e però forse ancora avrei molte cose da dire, ma diciamo noi stiamo portando avanti molti live in realtà con la formazione originale, con la strumentazione classica, abbiamo fatto diversi concerti anche negli ultimi tempi e ci siamo mossi un po’ in varie parti dell’Italia e anche qualcosina all’estero. Gli ultimi concerti che abbiamo fatto sono stati uno a Genova a gennaio, un altro a Roma il mese scorso, concerti molto molto interessanti, locali che ci sono piaciuti molto. E e poi lo scorso anno, a settembre abbiamo fatto due date, una in Belgio e una in Germania, Stoccarda e Arlon. Eh, anche qui due bei concerti, ci sono piaciuti molto, un bell’ambiente, viaggio molto intenso, interessante e quindi diciamo che in generale, stiamo andando avanti con la nostra musica e producendo dischi. L’ultimo disco di cui abbiamo parlato, Il Gioco del silenzio, praticamente è stato prodotto ed è uscito a dicembre del 2024 e l’abbiamo presentato un po’ in giro in vari luoghi nel 2025, il disco è stato prodotto anche in vinile, circa 100 copie in vinile oltre alla classica tiratura di CD. Sono nove brani, ovvero otto brani sul vinile e per questioni di spazio con una bonus track che è un vecchio brano, Mondanità che era già uscito nel nostro secondo disco per Amor dell’Oceano e abbiamo riproposto Montanità, l’abbiamo messa come bonus track sul CD e in digitale con tanto di link disponibile in tutte le piattaforme, da Spotify a Soundcloud, e tutte le piattaforme dove si possono anche acquistare i dischi fisici oltre che a scaricare la musica e’ disponibile online già da tempo. Sono disponibili tutti e cinque i nostri dischi, vari gadget, sul nostro sito ci sono tutti i link http://www.tvlumiere.it/ il nostro sito storico.
Noi siamo partiti, agli inizi con molte influenze dark e anche noise, questo album è la sintesi di un percorso che ci ha portato da questi primi dischi, un po’ più rumorosi a una piccola trasformazione, graduale con influenze nuove. Chiaramente nel tempo, negli anni, c’è arrivato tanto altro e abbiamo cercato di immettere varie altre influenze anche più classiche, sfumature morriconiane, c’è molto folk, insomma diciamo che ascoltare dei brani dell’ultimo disco è un po’ diverso rispetto ai primi, ma è stato un passaggio graduale, non abbiamo assolutamente abbandonato comunque le radici. Come testi, come ambientazioni rimaniamo sempre nella nostra identità, insomma, non è cambiato molto, cantiamo sempre in italiano da sempre, abbiamo una nostra linea poetica, anche di scrittura. Esattamente il linguaggio sia musicale che testuale che ci appartiene e che ci identifica, senza esagerare di poter dire che siamo un gruppo riconoscibile e questo è quello che c’è sempre interessato, l’identità, poi, chi segue questi generi musicali sa di che cosa parliamo. E’ una musica sicuramente non da hit parade, insomma, quindi è una scelta nostra e abbiamo portato avanti le nostre idee in maniera seria e molto impegnativa, siamo nell’underground, nel tempo abbiamo attraversato tante fasi, tanti periodi, ma non tanto nostri, quanto di quello che girava intorno a noi, tutta la scena musicale che partiva da un insieme di gruppi, c’erano influenze completamente diverse da quelle che ci sono oggi, uscivano dischi fine anni 90 inizio anni 2000 che ancora la produzione musicale, la scena musicale, almeno nella zona, ma anche a livello nazionale e internazionale era un po’ diversa. Noi allora siamo partiti con alcune influenze, io e mio fratello, perlomeno io partivo da l’ispirazione dei Joy Division, lui partiva dall’ispirazione dei Sonic Youth, diciamo due gruppi diversi. Adesso, gli passiamo subito la palla a Ferruccio perché nel tempo comunque sono arrivate molte altre influenze, dagli Swans ai Ulan Bator e poi piano piano tutte queste altre influenze, anche folk, che ci hanno contaminato.
Passo la la parola a Ferruccio eccolo qua.
Ciao, buonasera sono Ferruccio, volevo aggiungere a proposito del nostro ultimo album che e’ prodotto dalla Minollo Records / Audioglobe ed è appunto uscito sia in copia fisica vinile che CD. Minollo è un’etichetta indipendente di Francesco Strino che ha sede, credo a Lanciano o a Napoli e che fa molte belle cose. Si parlava delle nostre influenze, veniamo ovviamente da tutto quel movimento a cui fanno riferimento le band Nick Cave o Swans, Joy Division, le influenze diciamo più adolescenziali, poi si sono evolute e contaminate da band con le quali abbiamo anche diviso il palco, tra le quali, ha appena citato mio fratello Federico, gli Ulan Bator, il cantante Amaury Cambuzat ha prodotto il nostro ultimo album e non solo, anche altri due album precedenti, sono una band italofancese, Amaury abita in Italia da molti anni e comunque sì, ci ha influenzato molto, eh un po’ anche nel nome. Noi eravamo fan Ulan Bator e poi siamo riusciti appunto ad entrarci in contatto 20 anni fa e ci produsse il primo album e il terzo e il quinto, album dispari. Siamo molto legati a loro e tra l’altro verranno a maggio a Roma e andremo a a sentirli.
Marta,
Ma io avevo previsto di non parlare, preferisco tacere. Sì, preferisco suonare. Sì, preferisco.
L’avevamo raccontato anche qualche anno fa quando c’eravamo incontrati, per un’altra occasione, mi ricordo ero appena entrata nella band. Stavamo lassù al monumento. Adesso nel presente mi piace molto questo esperimento che stiamo facendo, questa ricerca, diciamo, un po’ sonora e devo dire che sono molto felice di poter tornare un po’ alle tastiere, uno strumento con il quale io ero entrata nella band in realtà, quando c’era ancora il vecchio bassista e quindi è un esperimento che per me è un piacere, è un ritorno a delle sonorità che poi io porto avanti comunque sempre perché insomma il piano è un po’ il mio strumento e quindi è molto bello anche riuscire a vedere qual’è l’ossatura della composizione dei pezzi, sono folgorata assolutamente da questa esperienza di luce, suono stasera qui a @elettritv è molto bello!
Compagno Yuri?
Yuri ha un sacco di cose da dire è un po’ timido,
Ma non è un fatto di timidezza, più un fatto che hanno già detto tutto loro, quindi è inutile aggiungere altro.
Ormai sono tanti anni, dagli albori, dall’inizio. E che dire? Beh, quanto lavoro c’è stato anche dal punto di vista del gruppo, ma il groove tu lo sai meglio di me, sei un batterista sicuramente anche più bravo di me, quindi io diciamo che sostengo le armonie, senza invadere troppo, insomma.
La canzone nasce più da un’armonia, dopo cerco qualcosa sopra io senza caricarla troppo, quindi alla fine cerco sempre più di togliere che di aggiungere, una logica un po’ del gruppo. Meglio togliere che aggiungere sempre meglio. Eh, questo è il lavoro del batterista alla fine, quindi questo è. E per il resto niente, penso che pace, bene si va avanti, avanti popolo!. Vediamo questa nuova formazione, questa nuova struttura che abbiamo pensato di riprovare, non so se è piaciuta. Speriamo di sì e almeno a chi ha ascoltato e chi ascolterà. Ringraziamo, almeno personalmente ringrazio io e penso a nome di tutti @elettritv e speriamo di rivederci presto. Grazie ancora!
Non so se qualcuno vuole aggiungere qualcosa.
Possiamo dire che i prossimi concerti che non abbiamo detto, abbiamo due concerti in programma il 9 maggio, se non erro a Chia e il 13 giugno a Terni al Centro sociale Cimarelli. Buona festa della liberazione! Non so quando vedrete i video ma questo passera’….
