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🎥#elettritv💻📲 UnFauno, e’ un artista cantautore che vive al Pigneto a Roma nel quartiere Prenestino-Labicano, si e’ raccontato nell’intervista allo spazio video di ELETT.RI.TV alla Riserva regionale naturale Lago di Nazzano Tevere-Farfa, Parco fluviale del Tevere, nel comune di Nazzano Citta’ metropolitana di Roma e ha suonato due sue canzoni “Strade Storte” e “Lei non sa chi sono io” . La Riserva fa parte dal 1976 della Convenzione di Ramsar (Iran) sulle zone umide e l’avifauna migratoria di importanza internazionale, oltre al suo perimetro e’ tutelata dalla Rete Natura 2000 “Habitat” SIC (Sito di Interesse Comunitario) ZPS (Zona di Protezione Speciale) consulatabile dalla cartografia online del PTPR Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio.

IL RACCONTO

Sono UnFauno posto meme su internet e scrivo qualche canzone, sto pronunciando le mie prime parole, sono usciti i due singoli di questo nuovo album che esce dopo l’estate, sono stati un po’ come mamma e papa’, mamma “Lei non sa chi sono io” e papa’ “Non capisco” e piano piano imparero’ a parlare con tutto l’album. Di base penso che tutta la musica sia imparare a comunicare con gli altri come tutta l’evoluzione umana in realta’ – continua UnFauno camminando nel centro storico di Nazzano – gli animali si sono evoluti, i cani si sono evoluti rispetto ai lupi con il linguaggio delle sopracciglia imparando ad essere piu’ empatici con l’uomo. Questo album che ho fatto si chiama “Non abbassare le sopracciglia” e’ un imparare nuovi metodi per comunicare con l’Uomo, quelli passati gli abbiamo appresi, applicati e possiamo fare di piu’.La canzone Strade Storte; chi c’e’ l’ha messo il male nel mondo di dio, e’ una domanda e questa domanda e’: se dio c’e’ chi ce l’ha messo il male, chi l’ha creato il male? – non possono esserci tutte e due le cose – dice UnFauno –
ELETT.RI.TV e’ paradossale come la comunicazione al tempo dell’impero romano dove le strade le facevano gli schiavi.
L’Altra canzone e’ “Lei non sa chi sono io” e’ il primo pezzo che e’ uscito ed e’ una poesia romantica che parla di uno scontro tra titani, le forze dell’ordine e forze del disordine, che cosa succede quando le forze dell’ordine multano le forze del disordine? in quel caso un uomo innamorato e sconfitto?
Tutta la musica per me e’ come una normalizzazione dell’imperfezione, e’ come prendere un difetto, un comportamento che abbiamo e metterlo li in bella vista, siamo cosi’ e basta, le mie canzoni sono anche questo, prendere cose comunemente chiame difetti e dire questa cosa esiste, questa cosa sta qua. – Prosegue UnFauno lungo il Tevere – Ho iniziato a suonare con il Canzoniere dei Cantautori popolari, Francesco Guccini, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, le prime note i primi accordi, mi ha affascinato rendere melodiosa una bugia. Ho fatto la gavetta con i gruppi del liceo a Roma, sono cresciuto in un casale a Penna in Teverina vicino Orte, nella valle del Tevere tra Lazio e Umbria, in mezzo alla natura, il pezzo che e’ uscito piu’ di recente “Non capisco” la strofa in cui dico “voglio solo respirare”, l’ho scritta in un posto come questo, in mezzo agli animali cavalli e bovini – sempre nella valle del Tevere – qui vicino, al Parco di Veio nel comune di Formello, dove vedevo respirare gli animali felici, mangiare, scappare quando avevano paura, come se fosse la cosa piu’ spontanea del Mondo – dove UnFauno ha vissuto in una comune – a me piace tantissimo quando postano (sui social) i video dei cinghiali che vanno per le strade della citta’ – continua UnFauno – la gente dice ammazza dove andremo a finire!!
ELETT.RI.TV: L’auspicio che si possa arrivare ad un rapporto di convivenza tra biodiversita’ animali e umane di rispetto reciproco anche all’interno delle aree metropolitane.
Secondo me la musica deve essere come uno sbaglio, – continua UnFauno – come uno sbaglio incorniciato, qualcosa fatto di nascosto fatto in bella vista, come un segreto svelato, queste sono le mie canzoni e le canzoni che mi piace ascoltare, le confessioni. Adesso come prossimi progetti uscira’ un altro singolo, molto diverso dai precedenti, subito dopo l’estate senza svelare troppo ci rivedremo e navigheremo parlando di questo nuovo album.

>> Puoi trovare i [VIDEO] di UnFauno sul canale YuoTube Phonarchia Dischi
>> http://www.elettrisonanti.net/2018/07/28/la-ciclabile-del-tevere-alle-donne-della-resistenza/

Convenzione di Ramsar sulle zone umide e l’avifauna migratoria di importanza internazionale
Lago di Nazzano 14/12/1976 Lazio 265 ha 42°13’N 012°37’E
The Ramsar List was established in response to Article 2.1 of the Convention on Wetlands (Ramsar, Iran,1971)
https://www.ramsar.org/sites/default/files/documents/library/sitelist.pdf
http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/biodiversita/ramsar_convention_certified_1971_en.pdf

Rete Natura 2000 “Habitat” SIC (Sito di Interesse Comunitario) ZPS (Zona di Protezione Speciale)
http://www.regione.lazio.it/binary/prl_ambiente/tbl_contenuti/cartografia/Roma/IT6030012.PDF
http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=contenutidettaglio&id=206

Riserva_lago_di_nazzano_tevere_farfa_ciclabile_donne_resistenza_parco_fluviale_del_tevere

@foto Riserva regionale naturale Lago di Nazzano Tevere-Farfa – Parco Fluviale del Tevere

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