Madre_ti_ho_aspettato_a_lungo_un_libro_di_anna_adler_canzoni_contro_la_violenza_sulle_donne

🎥#elettritv💻📲 Anna Adler nell’intervista allo spazio video autogestito di elettritv al Casale elettrico, racconta attraverso la musica alcuni passaggi del romanzo autobiografico – Madre ti ho aspettato a lungo – La storia di una bella e brava bambina che cresceva spenzierata nelle aree rurali dei comuni vicino Frosinone, la terra delle cioce le scarpe tipiche che hanno dato il nome in passato alla Ciociaria, nell’azienda agricola di famiglia ad un certo punto scopre che forse non e’ la figlia del compagno della madre che per lei e’ suo padre. Anna racconta che la madre dopo il duro lavoro nei campi giornaliero si ubricava e spesso la picchiava, forse perche’ desiderava un figlio maschio, forse per profondi traumi psicologici subiti da giovane durante il duro lavoro da contadina a cui era sottoposta nel latifondo, anche la nonna si ubriacava ma era sempre dolcissima, ad un certo punto Angela la bambina del libro, capisce che il compagno della mamma che pensava essere suo padre, non la difendera’ fino in fondo. Quando diventa adolescente – racconta nell’intervista – iniziano le molestie sessuali, violenze fisiche e psicologiche del vicino, una famiglia poco per bene originaria del leccese in Puglia, amici della madre. La musica e le canzoni sono spesso la sua salvezza, nella sua cameretta ascolta Gianna Nannini, Jimi Henrix, gli rimane un ricordo indelebile quando Vasco canta Vita Spericolata a Sanremo, siamo negli anni 80, tappezza la sua cameretta di idoli e nasconde un gattino sotto al letto a cui da il suo affetto, che la madre sistematicamente tira dalla finestra o uccide sbattendolo a terra. Ad un certo punto dopo le costanti molestie del vicino, Angela si ribella e la sua famiglia di religione cristiano cattolica insieme all’amico vicino molestatore decidono che e’ posseduta dal demonio, cosi la portano frequentemente da un Mago esorcista, uno squilibrato ciarlatano che cuciva gli occhi ai rospi e ai serpenti che usava per le stregonerie in cambio di soldi. Il figlio del Mago squilibrato, finge di salvarla e la fa innamorare ma e’ solo per soddisfare i bisogni sessuali, Angela scappa con lui, denuncera’ forzatamente l’accaduto in Procura della Repubblica, dopo essere stata salvata dall’uomo Lupo un licantropo che viveva insieme a pseudoposseduti che lo pseudomago esorcista teneva chiusi in una casa, perche’ inseguita dall’amico di famiglia molestatore seriale sessuale. Successivamente Angela si riconcigliera’ con la famiglia, innamorata rimarra’ incinta minorenne a 17 anni due volte dal figlio del Mago squilibrato, una volta in Ospedale appena dopo l’aborto dovuto ad una iniezione fatta a casa senza consenso, raccontera’ tutto all’assistente sociale. I servizi sociali del suo Comune non la sosterranno – racconta Anna Adler nell’intervista – cosi venne inviata a Roma in un istituto di suore. In seguito si riconciglia con la sua famiglia per le rassicurazioni della madre che dice di essere cambiata, ma in realta’ le stava preparando una trappola, un matrimonio combinato con il fratello piu’ giovane del molestatore sessuale pugliese, che la riempie di attenzioni e regali e la fa innamorare, forse per depistare le molestie sessuali precedenti del fratello o perche’ interessato ai beni immobiliari, Angela rinamarra’ di nuovo incinta, ma scoprira’ che e’ un violento alcolizzato, dopo una lunga scia di violenza fisica e psicologica Angela ha un crollo fisico e un blocco cardiaco, verra’ intubata e salvata grazie ai medici dell’Ospedale Pubblico vicino Frosinone. Successivamante chiamato dalla madre e dall’ex marito apparira’ un altro pseudomago esorcista e continuera’ a subire violenze, lo racconta in alcuni passaggi del libro: «Mi picchio’ cosi forte che fini in ospedale. Fu la prima di una lunga serie. Ai sanitari del pronto soccorso raccontai che ero caduta, ma non mi credettero, ma non dissero nulla. Solo di stare attenta al mio stato. Ero incinta…..» false giustificazioni frequenti ancora nel 2020 per salvare la famiglia e i bambini – «Apri’ lo sportello, pensavo volesse scendere dalla macchina, invece con un rapido gesto mi afferro’ i capelli lunghi e parti’. Mi trascino’ per almeno cinquanta metri che pero’ mi sembravano molti di piu’. Tutto il mio corpo bruciava, non riuscivo a pensare lucidamente. Fu un attimo eterno. Quando mi lascio’ andare rotolai su me stessa per qualche metro. Inizio a prendermi a calci…..»
C’erano gia’ delle denunce in Procura della Repubblica in precendenza, ma i Carabinieri pur se chiamati diverse volte da Angela non hanno arrestato all’istante i responsabili delle violenze, siamo nel 1990. Angela riesce a cambiare vita a denuciare ancora e a trovare un lavoro, studia, si fidanza con un coetaneo che pero’ non ama e lascia, anche questa volta l’ultimo appuntamento sara’ violento con il padre del suo ex fidanzato che le puntava il fucile dalla finestra e il figlio che la riempira’ di botte quasi fino allo svenimento. Dopo l’avvio di azioni legali, la sentenza per l’affidamento delle sue bambine e’ a sua favore, Angela le crescera’ sane da sola con armonia e amore, oggi sono grandi ed hanno la loro vita in Inghilterra e in Spagna.
Non e’ stata fatta completamente giustizia per le violenze subite da Angela, una scelta per tutelare le bambine. Lo Stato Sociale italiano ha il dovere di tutelare tutte/i quante/i si trovino in una situazione di grave pericolo.
Una storia purtroppo, quella delle violenze sulle Donne ancora attuale, nel 2020 in Italia, secondo dati del sito femminicidioitalia.info sono stati registrati piu’ di 50 casi di femminicidio, dal 2012 ad oggi quasi 1000 secondo la lista a cura di Laura Zangarini.
Elettritv durante l’intervista [VIDEO], accenna alla storia vissuta da Lea Taccini, l’affascinante artista delle ceramiche dipinte a mano nella bottega a Montelupo Fiorentino, bellissima modella appassionata di rock’n roll, alcune sue foto sono pubblicate anche nella galleria fotografica di #elettritv elettrisonanti. Un giorno Lea dopo essere tornata a casa e’ stata aggredita con un macede dal suo ex compagno lasciando una ferita da arma da taglio su una sua spalla, ed una ferita psicologica indelebile interiormente.
Durante l’intervista Anna ha raccontato la storia di Tiziano Ferro [VIDEO] che negli anni 90 non ancora famoso non venne fatto cantare alla discoteca 24 Mila Baci di Latina forse per il suo aspetto fisico a limite dell’obesita’. Anna ha commentato le canzoni di sottofondo che preferisce ascoltare che trattano il tema della violenza sulla donne, Donna di Mia Martini [VIDEO] e Nessuna Conseguenza di Fiorella Mannoia [VIDEO] artisticamente sempre in prima fila da militante femminista e che Anna desidererebbe incontrare.

L’APPELLO ALLE DONNE DI ANNA ADLER, DENUNCIATE E RIBELLATEVI, RICORDANDO CHE LA MUSICA PUO’ AIUTARE A SALVARVI E ANCHE I GATTI.

IL LIBRO DI ANNA ADLER “Madre ti ho aspettato a lungo” >> https://www.mondadoristore.it/Madre-ti-ho-aspettato-a-lungo-Anna-Adler/eai978889447024/

>> https://www.istat.it/it/violenza-sulle-donne
>> https://femminicidioitalia.info/lista/2020
>> https://27esimaora.corriere.it/la-strage-delle-donne/

>> http://www.elettrisonanti.net/2019/11/25/donna-allo-specchio-symo/

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