🎥#elettritv📲💻 Non ci sono più le quattro stagioni – Luca Mercalli e Banda Osiris e’ un tormentone da dizionario dei luoghi comuni, ne parlava già Leopardi. Ma letteratura, arte e musica possono anche aiutare a comprendere i cambiamenti climatici: I pittori fiamminghi e Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi ci raccontano la piccola età glaciale fra Seicento e Settecento, che fu un capriccio naturale. E cosa scriveremo noi, umani della rivoluzione industriale, artefici del riscaldamento globale? Come sarà il mondo di domani se non prendiamo coscienza del più grande cambiamento che mai sia stato indotto dai nostri consumi sull’ambiente globale? Di sicuro non avremo più le stesse stagioni del passato… Altrettanto sicuramente, questa, con la voce di Luca Mercalli e la musica di Banda Osiris insieme per la prima volta, sarà una serata unica. Lo spettacolo si inserisce nel progetto A SEMINAR LA BUONA PIANTA eventi e approfondimenti voluti da Aboca per contribuire ad uno sviluppo sostenibile. [Leggi] La Banda Osiris [VIDEO]
Non ci sono più le quattro stagioni – Luca Mercalli e Banda Osiris
Luca Mercalli intervistato da Floris [VIDEO] “Meteorologia e Cambiamento climatico” edito da chiare lettere.
Floris: Come mai fa cosi caldo d’inverno?
Abbiamo avuto un inverno interessante dal punto di vista dell’anomalia delle temperature e questo ci deve far un po’ riflettere perche’ sono i campanelli d’allarme, i sintomo di un sistema climatico che sta per alterarsi su scala mondiale.
Floris: che cosa dobbiamo temere dai cambiamenti climatici?
Luca Mercalli: Per ora sono fastidiosi, ci creano qualche problema, la mancanza di neve sule Alpi ha messo in ginocchio l’industria del Turismo invernale. Abbiamo avuto problemi di siccita’ e se non piovera’e se non piovera’ in primavera avremo delle criticita’ in estate, pero’ possiamo dire che ancora sono dei fenomeni che possiamo controllare. Il problema e’ che sono le spie di problemi che nei prossimi decenni diverranno molto maggiori in termine di intensita’ e di fequenza a cui noi umani avremmo difficolta’ ad adattarci…..
Floris: Quali sono le cause?
Luca Mercalli: sono ormai a tutti note il riscaldamento globale e’ iniziato duecento anni fa con la rivoluzione industriale quando hanno cominciato a immettere combustibili fossili nell’atmosfera bruciando carbone, petrolio, gas che produce anidride carbonica, che di perse e’ un gas innoquo lo respiriamo, serve alle piante per aumentare la massa. Il problema e’ che liberiamo quello fossile che stava intrappolato da milioni di anni, non partecipava allo scambio dell’atmosfera attuale. Noi bruciandola la facciamo nuovamente miscelare nell’aria o sciogiere nelle acque oceaniche e produciamo due quasti nel sistema ambientale terrestre, innalsiamo la temperatura perche’ l’anidride carbonica e’ un potente gas ad effetto serra, una coperta chimica invisibile. L’altro fenomeno e’ che acidifica gli oceani perche’ l’anidride carbonica si scioglie nell’acqua e scioglie il PH minacciando la vita degli oceani.
Gli umani sono distribuiti sul Pianeta Terra da circa 100.000 70.000 anni, nel periodo chiamato Oleocene gli ultimi 10.000 anni cioe’ dopo l’ultima glaciazione, si sono screate le condizioni di stabilita’ climatica dove massimo le temperature si sono mosse di un grado e mezzo due al massimo, ecco che se le temperature supereranno i due gradi, noi andiamo in un territorio inesplorato per la nostra societa’, spesso sentiamo dire: il clima e’ sempre cambiato sulla terra di cosa ci preoccupiamo? benissimo, noi ci proccupiamo che il clima cambi troppo per le esigenze della nostra societa’ che e’ diventata rigida, non possiamo spostare le citta’ se aumentano i livelli dei mari…. possono verificarsi cataclismi, guerre per l’acqua, migrazioni di massa zone desertiche dove oggi si coltiva come la pianura padana.

>> “Non ci sono più le mezze stagioni” Con Luca Mercalli e Banda Osiris [VIDEO] completo
>> Pillole di Mercalli http://pilloledimercalli.blog.rainews.it/

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